Notizia pubblicata il 17/05/2026, letta 313 volte

DA PIEGARO: “SANZIONI ECCESSIVE NEI NOSTRI CONFRONTI”


Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui il Piegaro fornisce la sua posizione in merito a quanto accaduto domenica scorsa durante la gara con il Sangemini, semifinale playout del girone B di Promozione

Sabato 16 maggio 2026

Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui il Piegaro fornisce la sua posizione in merito a quanto accaduto domenica scorsa durante la gara con il Sangemini, semifinale playout del girone B di Promozione.
“In relazione ai fatti verificatisi lo scorso 10 maggio 2026 al termine della partita Piegaro 2023 / San Gemini Sport, l’A.S.D. Piegaro 2023 intende specificare quanto di seguito al solo fine di delineare la reale dinamica dei fatti anche a smentita e parziale rettifica di quanto diffuso, a vario titolo, nelle diverse testate giornalistiche e riportato sui social network.
La società, in primo luogo e per dovuta chiarezza, intende stigmatizzare la violenza in ogni sua forma ed, in particolare, le reazioni di alcuni dei propri tesserati che hanno in parte travalicato i normali limiti di reazione alla provocazione e, per tale motivo, ritiene di non dover impugnare il provvedimento emesso dal Giudice Sportivo all’esito dell’incontro ed al quale è stata data ampia diffusione a mezzo stampa.
Tuttavia, la mancata impugnativa della decisione non discende, di certo, dalla condivisione dei provvedimenti sanzionatori emessi a carico della squadra, dei dirigenti e dei giocatori, che si palesano invero come eccessivi e sproporzionati, quanto, piuttosto, dalla volontà di mandare un forte segnale di censura per il contegno serbato in campo dai tesserati.
La reale dinamica degli eventi è però diversa da quanto si è tentato, in maniera strumentale, di voler ricostruire nonché da quanto riportato dallo stesso provvedimento del Giudice Sportivo.
Dalla semplice analisi delle immagini diffuse on-line è chiaro poter risalire all’origine del dissidio tra i giocatori e da ricondurre, solo ed unicamente, al gesto del tutto improvviso, gratuito ed inconsulto posto in essere dal giocatore del Sangemini Di Patrizi Mario, numero 13, il quale, in pieno svolgimento della partita, si avvicinava al giocatore del Piegaro Musotti Lorenzo, di appena 20 anni, sferrandogli un pugno in pieno volto che gli faceva perdere l’equilibrio e che lo faceva indietreggiare di alcuni metri.
Il gesto violento ed irriguardoso, rivolto nei confronti di un ragazzo inerme e del tutto impreparato alla colluttazione, generava nei compagni di squadra una comprensibile reazione di difesa che aveva gli esiti noti.
Pertanto, contrariamente a quanto argomentato dal Giudice Sportivo che ritiene che la responsabilità della sospensione della gara sia attribuibile al solo “comportamento dei tesserati del Piegaro 2023”, appare chiaro come la genesi degli eventi sia invece unicamente riconducibile al comportamento del giocatore del Sangemini, non essendosi verificato, sino a quel momento della partita, alcun episodio di violenza, anche solo verbale, tra le varie tifoserie.
Al contrario, nel predetto provvedimento non pare essere stata adeguatamente valutata e valorizzata tale circostanza, avendo il Giudice sanzionato, a ben vedere, unicamente la squadra di Piegaro sulla quale è ricaduta, in toto ogni responsabilità.
Si consideri in merito, ed a mero titolo esemplificativo, che veniva irrogata alla società una multa di euro 1.000,00 pur non avendo, in alcun modo, i Dirigenti della squadra dato origine ad alcuno scontro né contribuito ad esacerbare gli animi, e che al giocatore del Sangemini che sferrava il destro (n. 13 Di Patrizi) veniva irrogata la stessa sanzione proposta per il giocatore Simone Arcioni per essere quest’ultimo rientrato in campo da espulso.
L’uscita della terna arbitrale con la “scorta” non era poi certamente dovuta ad alcuna necessità concreta di protezione personale, ed anche ciò è facilmente desumibile dalle ulteriori testimonianze video girate a fine gara.
In sintesi, pur rispettando la decisione assunta, da un’analisi critica della stessa non può che ravvisarsene l’eccessiva afflittività, al limite della condanna esemplare.
In ultimo si deve poi, amaramente, constatare come la perdita della partita, che ha comportato la retrocessione della squadra, non sia stato altro che l’epilogo di un campionato segnato, a più riprese, da arbitraggi molto poco attenti, che hanno annullato gol, attribuito rigori a causa di inverosimili falli e che, certamente, hanno contribuito ad esacerbare gli animi degli stessi giocatori del Piegaro, delusi anche dalla poca correttezza riscontrata nel corso delle varie partite”.
ASD PIEGARO 2023