Notizia pubblicata il 29/05/2026, letta 129 volte

REPACE SUL CONI: “AUSPICO SOLUZIONE CONDIVISA”


Il presidente del Cru dice la sua dopo l’annullamento delle elezioni del Coni regionale: “Mai come ora bisogna compattare il movimento sportivo. Carlo Moscatelli? Persona di elevatissimo spessore culturale, umano e sportivo”

Venerdì 29 maggio 2026

Dopo l’annullamento delle elezioni regionali del Coni, il presidente del Comitato Regionale Umbro Luigi Repace, interpellato sulla questione, non si sottrae ad un’analisi attenta con uno sguardo al futuro del movimento non solo calcistico ma sportivo dell’intera regione.
“Si è vissuta una campagna elettorale dai toni molto duri, che in Umbria non aveva mai avuto precedenti.
Così come non si era mai assistito, per quanto riferitomi da autorevoli fonti, all’intervento dei Presidenti nazionali – sottolinea Repace - finalizzato a tentare di indirizzare il voto dei Presidenti e dei rappresentanti locali.
Quello che mi ha stupito, e in alcuni casi anche dispiaciuto, è stata la mancata reazione di molti colleghi. Il rispetto gerarchico è una cosa, ma la libertà individuale e l’autonomia del territorio meritano lo stesso rispetto.
Mi auguro che, in questa occasione, non abbiano a ripetersi simili spiacevoli episodi e che tutto possa svolgersi in un clima sereno, improntato alla correttezza e alla piena libertà di espressione democratica.
Nel corso di quella mattinata surreale abbiamo dovuto assistere a diverse anomalie: un’urna inesistente, con l’impressione di esercitare un voto sotto “controllo”, il paradosso del tentativo di effettuare lo scrutinio segregati in una stanza anziché, come poi avvenuto solo grazie alla votazione dei presenti, in maniera palese e trasparente.
Qualcuno, in definitiva, sia chi avrebbe dovuto “traghettare” l’Umbria, sia chi è arrivato direttamente da Roma per garantire un percorso corretto, ha dimostrato scarso impegno portando al verificarsi di quanto accaduto.
Ma è inutile continuare a parlare del passato. Personalmente non ho alcun interesse particolare né ambizioni legate al CONI, lo sanno tutti. Solo chi è in malafede può affermare il contrario. Ci sono personaggi “in cerca d’autore” che mi hanno frettolosamente direttamente collegato all’esito della vicenda elettorale poi annullata, tentando persino di rivenderla come un mio personale insuccesso.
Questi personaggi dovrebbero comprendere che un conto è l’interesse soggettivo e il tornaconto personale, cui magari ambiscono, altra cosa è la tutela del mondo sportivo e la necessità di ristabilire un clima costruttivo per il nostro movimento regionale. Voglio ribadire, se non fossi stato chiaro in precedenti occasioni, che il sottoscritto continua ad avere come unico fine quello di poter garantire il proprio fattivo contributo allo sport umbro ed alle Società del Comitato Regionale Umbria LND”.

Il risultato elettorale, in ogni caso, da un lato e dall’altro ha palesato che sicuramente qualcuno non ha mantenuto gli impegni presi.
“In un percorso elettivo può sempre capitare di fare affidamento su qualcuno che poi, all’atto pratico, decide di cambiare la propria idea. È nella natura dell’uomo e non ho da rimproverare niente a nessuno. Come ho già detto prima, la libertà di determinare la propria volontà deve essere il punto di partenza principale”.

Che soluzione immagina dunque Luigi Repace per il futuro dello sport umbro?
“A mio parere, i due candidati dovrebbero fare un passo di lato nell’interesse dello sport regionale. Serve compattare il movimento sportivo e l’intera regione, lasciando da parte i campanilismi e la rivalità che hanno caratterizzato le ultime elezioni basandosi sul dualismo tra Terni e Perugia.
La mia proposta quindi è molto semplice: bisogna lavorare tutti insieme per individuare una figura capace di unire l’Umbria, compattare il mondo dello sport e rappresentare l’intera regione, non una singola provincia, come fin dal principio è stato auspicato dal Presidente del CONI Buonfiglio”.

Un nome che circolava già prima, e che potrebbe tornare in auge, è quello di Carlo Moscatelli...
“Non so se sia disponibile a proporsi per guidare il CONI Umbria. Sicuramente si tratta di una persona di elevatissimo spessore culturale, umano e sportivo.
Molto probabilmente sarebbe l’uomo giusto per superare questa fase e tornare a mettere al centro del dibattito lo sport e nient’altro”.