
Lunedì 2 novembre 2026
di Nicola Agostini
“Come è tornato a casa dopo la partita? Naturalmente con la mamma…”. Renato Borgo sorride per la sconfitta più dolce della sua carriera da allenatore. Sì perché se proprio una partita doveva perderla, meglio farlo contro il figlio e con gol vittoria firmato proprio dal figlio. Terni Fc-Pontevecchio 1-0 nella nona giornata di Eccellenza, marcatore Alex Borgo.
“Cosa ho pensato quando quel pallone è entrato? Mi sono emozionato perché un figlio, per un babbo, è sempre un figlio. Ma la cosa più bella della partita l’ha fatta nel finale quando ha evitato il nostro gol del pareggio che ormai sembrava cosa fatta. Ma come avrei potuto vincere? Avevo tutta la famiglia contro. Mia moglie si è messa nel settore dei tifosi locali con tanto di sciarpa rossoverde…”.
Il calcio del resto è nel Dna da generazioni a casa Borgo. Ma quella di domenica scorsa allo Strinati è stata la prima volta da avversari, dopo che Renato aveva allenato Alex per due stagioni a Montone.
“Ripeto, mi ha fatto un certo effetto. Anche a fine partita – sottolinea papà Renato - quando mi è venuto a salutare. Mi ha dato la mano e una carezza in testa. Ma Alex è un figlio eccezionale sotto tutti i punti di vista. E lui lo sa. Un po’ meno quando, come accaduto ieri a pranzo, si è presentato a tavola con il giornale aperto proprio sulla pagina in cui si parlava della partita…”.
E la mamma rideva… “Giusto così. Spero che questa vittoria possa servire a lui e alla squadra a togliersi tutte le soddisfazioni. La mia Pontevecchio sa che c’è da lottare ma c’è grande fiducia e volontà, da parte della società, di lasciare in fretta questo ultimo posto in classifica”.