
FONTE LA NAZIONE
Venerdì luglio 2016
di Nicola Agostini
Dalla promozione in Lega Pro con il Castel Rigone ai preliminari di Champions League nel giro di tre anni. Una favola? No, semplicemente la storia di Marco Agostinelli e Nicola Gai che hanno debuttato in Champions martedì scorso con il Tre Penne campione di San Marino. E pazienza se i gallesi del The New Saints hanno vinto 2-1 in casa loro.
Fra quattro giorni, a Serravalle, Ago e Gai potranno ribaltare il risultato e continuare il loro sogno che vedrebbe in Cipro la prossima tappa. “Magari – sorride subito Gai – ma sarà dura. I gallesi sono professionisti. Noi ci alleniamo tre volte alle sette e mezzo perché di giorno lavoriamo tutti. Abbiamo fatto due settimane di allenamenti prima di questa sfida”.
Il centrocampista biturgense, classe 1987, dopo la vittoria della D a Castel Rigone e la stagione in Lega Pro al Martina, era approdato alla Paganese, sempre in Lega Pro, prima che una vescica gli procurasse un'infezione alle vertebre. Risultato? “Sono stato fermo un anno. Nel frattempo sono venuto a vivere con la mia compagna a San Marino e abbiamo aperto un'armeria”. E di cartucce il buon Nicola ne ha ancora da sparare come confermano i 12 gol da mezzala che hanno permesso al Tre Penne di vincere il campionato e approdare ai preliminari di Champions.
Storia diversa invece quella di Marco Agostinelli, bomber di razza, classe 1978, che in Umbria ha giocato anche a Gubbio. Anche per lui un brutto infortunio, l'8 marzo del 2015 con il San Donato Tavarnelle, in serie D. Dieci mesi di stop per la frattura del malleolo, il tempo di trovare un impiego da portalettere, poi via di nuovo in campo, a San Marino, con il Penna Rossa.
“Tre settimane fa mi hanno contattato dal Tre Penne perché stavano cercando un attaccante per la Champions. Gai ha fatto da procuratore? Infatti gli ho dovuto allungare qualcosa...”. Ed eccoli così di nuovo insieme, dopo tre anni, per vivere una nuova favola. Nel 2013 era la Lega Pro del patron Brunello Cucinelli e del ds Luca Quarta.
Oggi è il sogno Champions. “Se segno il gol qualificazione – promette Gai – faccio la mitraglia alla Batistuta”. “Io – sorride Ago – di promesse non ne faccio”.
In fondo lui è uno che ai gol pesanti è abituato. Chissà che non diventi l'unico postino che firma autografi invece di farsi firmare le raccomandate...
Nella foto, da sinistra, Nicola Gai (foto trepenne.com) e Marco Agostinelli (foto Baffetti)