Notizia pubblicata il 10/10/2018, letta 2305 volte

SAN SISTO-PONTEVECCHIO: SI RIPARTE DAL 2° TEMPO


Decisione da applausi del Giudice sportivo del Cru: la gara di Eccellenza, sospesa per furto alla fine del primo tempo, ricomincerà dal 46' sul risultato di 0-0. Un caso che farà giurisprudenza: fra i dilettanti era accaduto una sola volta

Mercoledì 10 ottobre 2018
Di Nicola Agostini

Una decisione, lasciatecelo dire, da applausi. San Sisto-Pontevecchio si riprenderà dal primo minuto della ripresa sul risultato di 0-0 maturato alla fine del primo tempo. L'ha deciso il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Umbro, Marco Brusco, in merito al referto dell'arbitro Amadei di Terni presentato dopo la gara di sabato scorso tra San Sisto e Pontevecchio, valida per la quinta giornata del campionato di Eccellenza.
I FATTI – Alla fine del primo tempo, sul risultato di 0-0, rientrando negli spogliatoi, i giocatori della Pontevecchio avevano ritrovato lo spogliatoio svaligiato. Soldi, chiavi di casa, documenti, chiavi della macchina, trafugati da alcuni malviventi che purtroppo non sono ancora stati ritrovati. I giocatori della Pontevecchio non erano voluti tornare in campo. Decisione compresa anche dai giocatori del San Sisto. Dopo aver lasciato trascorrere il tempo di attesa, l'arbitro Amadei aveva ritenuto sospesa la gara, prendendo atto delle dichiarazioni firmate dai due capitani nelle quali si attestava la volontà della Pontevecchio di non riprendere il gioco e la disponibilità del San Sisto a ripetere la gara.
LO SNODO CRUCIALE – La ripresa di una partita a metà però è una circostanza più unica che rara fra i dilettanti. L'unico precedente risaliva al campionato di serie D stagione 2009-2010. Durante la gara Borgo a Buggiano-Fossombrone, al 71', il dirigente toscano e speaker dello stadio Roberto Luporini ebbe un malore che purtroppo lo portò alla morte. Il Borgo a Buggiano, compresa subito la gravità dell'evento, si rifiuto di riprendere la gara. Era il 7 marzo 2010. Il Fossombrone era in vantaggio per 1-0 con gol firmato dal centrocampista marscianese Francesco Marianeschi. I marchigiani erano rimasti in 10 per l'espulsione del portiere Cherubini.
Il Giudice sportivo di serie D comminò lo 0-3 a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica al Borgo a Buggiano. La corte di Giustizia Federale, in data 20 aprile 2010, accolse però il ricorso dei toscani, facendo riprendere la gara dal minuto 76 sul risultato di 0-1 con il Fossombrone che giocò gli ultimi 19 minuti in 10 contro 11, riuscendo comunque a chiudere la gara sullo 0-1. La partita venne recuperata il 28 aprile 2010. La Corte di Giustizia federale, nella decisione, richiamò l'articolo 17 comma 4 del Codice di Giustizia Sportiva che recita: “Gli Organi della giustizia sportiva, quando ricorrano circostanze di carattere eccezionale, possono annullare la gara e disporne la ripetizione, ovvero l’effettuazione”.
Stesso articolo al quale si è richiamato il Giudice sportivo Marco Brusco. Prima che le norme, però, stavolta ha vinto il buon senso. Della Giustizia sportiva e del Comitato Regionale Umbro.

LE ALTRE SQUALIFICHE DOPO LE GARE DI DOMENICA 7 OTTOBRE 

ECCELLENZA
Due giornate
: Gnagni (Assisi Subasio), Merkous (Castel del Piano).
Una giornata: Vichi (Massa Martana). 

PROMOZIONE
Due giornate:
Merendoni (Amc), Ceccarelli (Pietralunghese). 
Una giornata: Nori (Amerina), Tiny (Casa del Diavolo), Di Croce (San Venanzo).