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FOLIGNO: STIPENDI BLOCCATI E SILENZIO STAMPA

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Il presidente Izzo annuncia a Tef Channel: “Stipendi bloccati ai giocatori e silenzio stampa. Vicarelli non si tocca. Armillei non ci ha fatto fare subito mercato”. La replica del tecnico: “Se non si fosse fatto niente si sarebbero fatti meno danni”

Lunedì 10 maggio 2021
di Nicola Agostini

Un botta e risposta in piena regola quello andato in onda ieri sera, in diretta, a Speciale Serie D su Tef Channel. Il presidente Giuseppe Izzo è intervenuto telefonicamente annunciando il blocco degli stipendi e il silenzio stampa dopo la sconfitta per 3-0 contro lo Scandicci, la quinta di fila.
“La squadra – ha dichiarato il presidente – ci ha profondamente deluso. Noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo nei confronti dei giocatori, per metterli nelle migliori condizioni. Adesso tocca a loro. Ci aspettiamo una reazione immediata. Finché non ci sarà, non pagheremo gli stipendi e non parleremo alla stampa. In questo momento conta solo lavorare e seguire le indicazioni del mister”.
Proprio nell’immediato dopo gara della sfida contro lo Scandicci, Guido Vicarelli ha rimesso il suo mandato nelle mani della società. Dimissioni però immediatamente respinte dalla dirigenza. “Vicarelli – sottolinea Izzo – resta al suo posto. É il primo ad essere consapevole che quattro sconfitte di fila pesano e, da gran signore qual è, ha rimesso il suo mandato. Il problema però qui non è l’allenatore. Ci sono problemi anche al di fuori del rettangolo verde, che stiamo risolvendo, con sacrifici ma con voglia di fare meglio possibile”.
Alla domanda sul possibile ritorno di Antonio Armillei, il presidente biancazzurro ha chiuso ogni possibilità. “Non ne vedo il motivo. Anzi. Avremmo dovuto fare il cambio alla guida tecnica subito, senza aspettare quelle due settimane che ci hanno fatto perdere obiettivi importanti di mercato. Avremmo voluto subito fare innesti importanti ma Armillei non approvava le nostre scelte e noi abbiamo atteso troppo per seguire le sue indicazioni”.
Pronta, pochi minuti dopo, la replica di Antonio Armillei, a sua volta in collegamento telefonico: “Se mi avessero dato retta davvero e non avessero smantellato il gruppo, probabilmente avrebbero fatto meno danni. Io ero d’accordo con la società nell’integrare la rosa con un attaccante. Solo quello”.
Ricordiamo che il mercato, dopo l’avvento della nuova dirigenza, ha visto arrivare a Foligno 10 giocatori, (Luca Quatrana, Jacopo Ferri, Michele Cesario, Giovanni Padovani, i classe '99 Francesco Buono e Manuel Bokoko, il classe 2002 Tommaso Finetti, e i classe 2001 Dario Bartolini, Francesco Labonia e Gian Marco Scarpini), a fronte di 4 cessioni (Francesco Marianeschi al Badesse, Gabriele Zerbo al Derthona, il classe ‘99 Simone Mancini alla Recanatese e il classe 2000 Giordano Bardeggia al Sasso Marconi).
Izzo ha chiarito anche gli scenari futuri legati ad una malaugurata retrocessione: "Non vogliamo neanche pensare a quest'ipotesi - ha dichiarato il presidente - ma non ce ne andremo in ogni caso".
La classifica vede attualmente i falchetti al quartultimo posto con 28 punti, 5 in più del Grassina penultimo. Nelle prossime ore sono attese indicazioni dalla Lnd sul numero di retrocessioni in Eccellenza che, a Foligno, si augurano vengano ridotte a 2 per girone. 

Intanto la gara contro il Trastevere potrebbe essere anticipata al sabato. Il Foligno tornerà poi in campo, sempre in casa, mercoledì 19 contro la Sinalunghese nel turno infrasettimanale, per poi sfidare nelle 4 restanti partite, nell’ordine, Pianese, Siena, Flaminia e Ostiamare. L’ultimo successo dei falchetti risale al 7 marzo: Foligno-Grassina 1-0 con gol vittoria firmato da Lorenzo Colarieti.

Nella foto il presidente del Foligno Giuseppe Izzo

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