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ANCHE MONTONE, FC, MARRA E TAVERNELLE SPERANO NEL BLOCCO DEI FUORIQUOTA

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Continuano le interviste di Caro calcio ti scrivo. Parola ai dirigenti del girone A di Promozione. Bei: "Ripartiamo con entusiasmo e con Borgo". Marini: "Pagato anche marzo". Miccio: "Non aumentiamo le squadre". Caciotto: "Ambiziosi ma a km zero"

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Lunedì 18 maggio 2020
di Nicola Agostini

Caro calcio ti scrivo  continua il suo viaggio in Promozione. Parola ai dirigenti del girone A. Dal vicepresidente del Montone Stefano Bei, passando per il presidente della Marra Eugenio Miccio, il presidente del Tavarnelle Michele Caciotto e l'amministratore delegato dell'Fc Castello Luca Marini, che dicono la loro su tre temi: come chiudere la stagione 2019-2020, quali aiuti servono per ripartire e come comportarsi con i fuoriquota. 

STEFANO BEI (Montone):
"Le alternative sono due: promuovere le prime e non fare retrocessioni o ripartire dalle classifiche che abbiamo lasciato. Bloccare i fuoriquota sarebbe un grande aiuto per riprendere. Noi abbiamo pagato febbraio, stavamo per pagare marzo e appena sarà possibile pagheremo anche marzo. Borgo riconfermato, il mister è la nostra arma in più".

LUCA MARINI (Fc Castello): "No a promozioni o retrocessioni a tavolino. Bisogna ripartire con gli stessi organici con un bonus o penalizzazioni in base al piazzamento in classifica al momento della sospensione.  I fuoriquota vanno bloccati. La Federazione deve aiutare le società soprattutto sul piano della sicurezza sanitaria. Il presidente Ciarabelli vuole ripartire con ancora maggior ambizione. Abbiamo pagato tutti i rimborsi, compreso il mese di marzo".

EUGENIO MICCIO (Marra): "Nel 2022 la Marra celebrerà i 75 anni di storia, faremo una grande festa e pubblicheremo un libro. Io ripartirei con gli stessi organici di settembre 2019 annullando tutto. Qualsiasi decisione venga presa sarà fondamentale non aumentare il numero di squadre nel girone. Sono dell'idea di bloccare le annate dei fuoriquota o ridurne il numero. C'è bisogno di assistenzialismo in questo momento ma senza dilettanti non c'è calcio. Abbiamo pagato i rimborsi fino a febbraio ma potrebbe esserci anche un bonus per marzo".

MICHELE CACIOTTO (Tavernelle): "Il 2021 è l'anno del centenario. Avevamo molte ambizioni, adesso cercheremo di ripartire con lo stesso entusiasmo pur dimezzando il budget. Un Tavernelle ambizioso ma a km zero. Abbiamo sistemato i rimborsi fino al mese di febbraio e continuiamo a provvedere alle spese vive ma bisogna calmierare i rimborsi. Il Covid ha bloccato la risistemazione del vecchio campo. Devono salire le prime senza retrocessioni e sono favorevole al blocco dei fuoriquota".

Nella foto, da sinistra in alto e poi in senso orario, Stefano Bei, Eugenio Miccio, Michele Caciotto e Luca Marini

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