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MONTEFRANCO REGINA DELLA VALNERINA… SENZA RIMBORSI

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Anche nel post Covid non cambia la politica del club del presidente Sinibaldi: “Niente rimborsi ma tutti a cena ad ogni compleanno. Orgogliosi di rappresentare il punto più alto del calcio in Valnerina in un comune di 1300 abitanti”

Venerdì 25 settembre 2020
di Nicola Agostini

Montefranco uguale calcio dilettantistico. Nel vero e proprio senso del termine. Da dieci anni a questa parte nel club bianco-viola nessuno percepisce rimborsi.
“La condizione obbligatoria però – sorride il presidente Antonello Sinibaldi – è che, ad ogni compleanno, il festeggiato porti tutti a cena”.
E così sia. Tutti a tavola, non solo per le feste comandate dal calendario ma anche in parecchi mercoledì di Champions. “Negli anni – continua Sinibaldi – è diventato un appuntamento praticamente fisso. Un mezzo ristorante nello spogliatoio, mettiamola così”.
Il Covid li costringerà a rivedere un po’ le abitudini, fra protocolli, distanziamenti e mascherine, ma lo spirito, c’è da scommetterci, resterà sempre lo stesso. Come accade ormai dal 1994, quando il piccolo comune in Valnerina, di 1300 abitanti, si iscrisse alla Terza categoria.
“Se ci guardiamo indietro – continua il presidente – di strada ne abbiamo fatta. Pensare che un paesino come il nostro è arrivato a giocare in stadi come il Luzi di Gualdo Tadino o il Blasone di Foligno è un orgoglio per noi. Oggi siamo la realtà calcistica più importante dell’intera Valnerina, l’unica che milita nel campionato di Promozione. Con tanti sacrifici ma con la grande voglia di stare insieme che, da queste parti, ha sempre fatto la differenza. Per questo, non lo faccio mai, ma devo ringraziare soprattutto il mister, Lucio Mauri. Uno che meriterebbe altre categorie e che invece ha sposato il nostro progetto da anni”.
Curiosità, sia il tecnico Lucio Mauri che il presidente Antonello Sinibaldi sono nati lo stesso giorno, il 5 gennaio. “Ma infatti gli ho fatto questa sviolinata sperando che la prossima cena di compleanno la paghi lui al posto mio… Senza dimenticare che il 31 gennaio è nato anche il nostro capitano, Alessandro Toretti. Ecco, lui è l’esempio di come ci si possa affezionare ai nostri colori e al nostro gruppo. Uno che ha vinto tutto, che si è tolto tantissime soddisfazioni nel calcio e nonostante tutto, a 43 anni, è ancora il primo ad arrivare all’allenamento, impegnandosi come un ragazzino”.
E dopo un’altra sviolinata, è proprio il caso di dirlo… “Tutti a tavola, si mangia...”.

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