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ECCELLENZA: PER RIPARTIRE SERVE UN MILIONE E MEZZO DI EURO

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La Lnd il 5 febbraio deciderà la sorte dei campionati dilettantistici. Il Ministro dello Sport Spadafora apre alla ripartenza e annuncia un contributo per i tamponi. Per applicare il protocollo della serie D serve un milione e mezzo di euro

Domenica 24 gennaio 2021
di Nicola Agostini

L’Eccellenza ripartirà oppure no? Un quesito che la Lega Nazionale Dilettanti scioglierà nella seduta del Consiglio programmata per venerdì 5 febbraio. Nel frattempo la stessa Lnd ha dato mandato a tutti i Comitati Regionali di raccogliere i pareri delle società di Eccellenza e Promozione, da inviare entro domani, lunedì 25 gennaio.
LA SITUAZIONE IN UMBRIA – Venerdì scorso il presidente del Cru Luigi Repace ha convocato le società illustrando le direttive da Roma. Entro stasera sono attese le mail delle 18 società di Eccellenza e delle 36 di Promozione con le indicazioni favorevoli o contrarie alla ripresa e sulle eventuali modalità.
Intanto, in settimana, 154 giocatori dell’Eccellenza umbra hanno firmato un documento, indirizzato al Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, nel quale chiedono la ripresa del campionato, proponendo di investire le risorse attualmente destinate mensilmente ai giocatori (bonus da 800 euro) nelle spese mediche per l’attuazione dei tamponi settimanali. Un’iniziativa sulla falsariga di quanto accaduto anche negli altri Comitati Regionali relativamente al campionato di Eccellenza. A firmare il documento, in Umbria, numeri alla mano, sono stati un terzo dei giocatori che militano nella massima serie regionale. Sta di fatto che sono sempre le società, chiaramente, a manifestare la loro volontà nelle sedi competenti. Ma è un primo dato numerico da tenere in considerazione.
L’APERTURA DEL MINISTRO DELLO SPORT – Perché l’eventuale ripartenza o meno passa dai numeri. In una diretta Instagram insieme al Capo Dipartimento dello Sport, Giuseppe Pierro, il Ministro dello Sport Spadafora ieri ha aperto ad una possibile ripartenza per i campionati dilettantistici, senza entrare nello specifico. "E' un'opzione sul piatto- hanno dichiarato Spadafora e Pierro - dato che nel prossimo decreto ristori ci sarà anche un contributo per le spese sanitarie e i tamponi. Con i tamponi per tutti è possibile che altri campionati possano ripartire".
I NUMERI NEL DETTAGLIO – Il protocollo attualmente in vigore è quello della serie D che prevede tamponi obbligatori prima di ogni partita. Il Dipartimento Interregionale ha offerto alle società una convenzione con FederLab al costo di 9,50 euro per ogni tampone cosiddetto rapido. 
Stimando un gruppo squadra di 30 persone, tra staff e giocatori, e ipotizzando una convenzione sugli stessi standard economici, la spesa per ogni società sarebbe di circa 285 euro a partita. I campionati di Eccellenza sono stati sospesi, da Dpcm, alla data del 25 ottobre. Supponendo che riprendano disputando solo il girone d’andata, entro il termine del 30 giugno, servirebbe 1.431.555 euro, solo per i tamponi.

Andiamo ad analizzare i possibili costi regione per regione, in questo quadro che, ripetiamo, resta ipotetico.
La domanda è: quanto costerebbero i tamponi per portare a termine il campionato di Eccellenza in ogni singola regione?
La formula è questa: (costo di un singolo tampone) x (numero giocatori e staff) x (numero di squadre) x (partite da giocare).

ABRUZZO: 8 giornate giocate in un girone da 20
9,50 x 30 x 18 x 11 = 56.430 euro

BASILICATA: 4 giornate giocate in un girone da 16
9,50 x 30 x 18 x 11 = 56.430 euro

CALABRIA: 6 giornate giocate in un girone da 17
9,50 x 30 x 18 x 11 = 56.430 euro

CAMPANIA: 4 giornate giocate in 3 gironi da 14
9,50 x 30 x 42 x 9 = 107.730 euro

EMILIA ROMAGNA: 2 giornate giocate in 2 gironi da 14 e uno da 15
9,50 x 30 x 15 x 13 = 55.575 euro
9,50 x 30 x 14 x 11 = 43.890 euro
9,50 x 30 x 14 x 11 = 43.890 euro

LIGURIA: 4 giornate giocate in 2 gironi da 11 e 10
9,50 x 30 x 11 x 7 = 21.945 euro
9,50 x 30 x 10 x 6 = 17.100 euro

MARCHE: 5 giornate giocata in un girone da 18
9,50 x 30 x 18 x 12 = 61.560 euro

LOMBARDIA: 3 giornate giocate in 3 gironi da 18
9,50 x 30 x 54 x 14 = 215.460 euro

MOLISE: 6 giornate giocate in un girone da 16
9,50 x 30 x 18 x 9 = 46.170 euro

PIEMONTE VALLE D’AOSTA: 7 giornate giocate in 2 gironi da 18
9,50 x 30 x 36 x 10 = 102.600 euro

PUGLIA: 4 giornate giocate in un girone da 13 e uno da 14
9,50 x 30 x 13 x 9 = 33.345 euro
9,50 x 30 x 14 x 9 = 35.910 euro

SARDEGNA: 6 giornate giocate in un girone da 18
9,50 x 30 x 18 x 11 = 56.430 euro

SICILIA: 6 giornate giocate in 2 gironi da 16
9,50 x 30 x 32 x 9 = 82.080 euro

TRENTINO ALTO ADIGE: 9 giornate giocate in un girone da 18
9,50 x 30 x 18 x 8 = 41.040 euro

TOSCANA: 2 giornate giocate in 3 gironi da 12
9,50 x 30 x 36 x 9 = 92.340 euro

UMBRIA: 1 giornata giocata in un girone da 18
9,50 x 30 x 18 x 16 = 82.080 euro

VENETO: 5 giornate giocate in 2 gironi da 18
9,50 x 30 x 36 x 12 = 123.120 euro

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