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FIORUCCI: “ORVIETANA, RIPROVIAMOCI. PARTENDO DA...”

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Il tecnico si è guadagnato sul campo la riconferma con una rimonta da record con la squadra più giovane: “A 66 anni ho ancora voglia di allenare. Tomassini e Marricchi conferme imprescindibili. Con il presidente Biagioli c’è un rapporto speciale”

Venerdì 2 giugno 2023
di Nicola Agostini

“Con la media punti dello scorso anno faremmo i playoff? Lo so, peccato che la stagione sia finita”. Silvano Fiorucci se la ride dopo aver ritirato il premio speciale, nella cerimonia organizzata dai colleghi di Orvieto Sport. Una salvezza che vale un campionato, con Fiorucci arrivato alla settima giornata al timone di un’Orvietana ultima in classifica con un solo punto.
Poi 41 punti in 27 gare, con in mezzo 9 risultati utili di fila: salvezza senza playout e 25mila euro nelle casse della società per aver schierato la squadra più giovane del girone E di serie D. Mai conferma fu più meritata sul campo… “É bastata una chiacchierata con il presidente Biagioli. A 66 anni io ho ancora voglia di allenare”. Al fianco di Fiorucci non ci sarà però il ds Fabrizio Mortolini che ha deciso di lasciare per questioni personali. “Mi dispiace perché Fabrizio è un amico e un grande intenditore e il suo contributo è stato fondamentale”.
Al suo posto tornerà Severino Capretti: “Grande lavoratore, che conosco molto bene e con il quale ho già lavorato”.
Che Orvietana sarà? “Spero il più simile possibile a quella che ha compiuto quest’impresa, fatta da giocatori forti con grandi valori. In campo ci vanno i giocatori, non l’allenatore. Io sono stato chiaro: per me i due elementi imprescindibili sono Marricchi in porta e Tomassini in attacco. Io sarò antico ma per me, per fare risultati, serve chi para e chi la butta dentro”.

Nella foto, da sinistra, Silvano Fiorucci premiato da Marco Gobbino, durante la cerimonia organizzata da Orvieto Sport

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