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LA JUNIORES CAMPIONE D’ITALIA SI RITROVA… A CENA

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A 14 anni di distanza la Rappresentativa Juniores umbra del Ct Luciano Mancini, che vinse il Torneo delle Regioni nel 2012, si è ritrovata a cena con un menu fatto di tanti aneddoti e risate, con la stessa voglia di ritrovarsi e stare insieme

Mercoledì 10 giugno 2026
di Nicola Agostini

C’era una volta una Rappresentativa capace di portare l’Umbria sul tetto d’Italia. Una Rappresentativa in versione Davide contro Golia, tanto da battere 2-1 una corazzata come la Lombardia che, alla vigilia di quella finale, sembrava destinata a fare un solo boccone dei ragazzi allenati dal Luciano Mancini.
A 14 anni di distanza la Juniores umbra che il giorno di Pasquetta del 2012 vinse il Torneo delle Regioni, regalando l’ultimo trionfo nazionale nella rassegna alla nostra regione, si è ritrovata a cena, alla Trattoria Da Elide a Santa Maria degli Angeli. Convocazioni fatte, naturalmente, da mister Mancini insieme al vice Simone Rubeca. Di quello staff facevano parte anche il dottor Girardi, il massaggiatore Cristiano Conforto, il preparatore atletico Rino Luchini e l’allenatore dei portieri Adriano Migliosi. Capo delegazione il compianto Mario Cicioni.
Il tabellino della finalissima recita: Marinacci, Popica (Giorgioni), Galli, Nonni, Di Meo, Piantoni, Avellini (Pastecchia), Calcagni, Mariani, Kola (Agoumi), Russo (Tardetti). In panchina Riccardo, Menculini, Mengoni, Morbidini, Paci.
E, compatibilmente con gli impegni di ognuno, hanno tutti risposto presente. Tutti ancora in campo, i terribili ragazzi umbri classe 1993 e 1994. A guidare la truppa Riccardo Calcagni, l’unico ad essere riuscito ad intraprendere un’intera carriera da professionista con le maglie, fra le altre, di Novara, Pontedera e Monopoli. Una carriera super in serie D anche per Leonardo Nonni e poi che dire del bomber Mikele Kola, mattatore, in finale con una doppietta, ma non solo di quel torneo. “Era finito in Prima categoria quel matto – sorride Mancini – e mi chiedevano perché avessi convocato uno che giocava in Prima. Il segreto? Un gruppo che risponde presente anche 14 anni dopo per la voglia di stare insieme. In campo ma anche a tavola...".

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