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RADIOGOL: 35 ANNI DI CALCIO MINUTO PER MINUTO A GUALDO

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Lo storico giornalista Rai Riccardo Cucchi ha presentato il suo ultimo libro al teatro Talia. Dall'ultima radiocronaca della Nazionale, allo Scudetto vinto dalla Lazio quel 14 maggio... "Chi fa radio rimane sempre un po' bambino". Il video della presentaz

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Mercoledì 20 marzo 2019
di Leonardo Bossi
Giornata da ricordare per Gualdo Tadino, con la presentazione del libro di uno dei più grandi radiocronisti del panorama italiano: Riccardo Cucchi.
Nella splendida cornice del Teatro Talia, Cucchi ha presentato il suo libro dal titolo “Radiogol: 35 anni di calcio minuto per minuto”. Sul palco, assieme all’autore, presenti anche il sindaco di Gualdo Massmiliano Presciutti, il presidente del Gualdo Casacastalda Fabrizio Rinaldini ed il Direttore Generale Roberto Balducci. Con loro, a presentare, anche la voce storica dello sport gualdese Enrico Brunetti.
Il libro di Cucchi ci mostra come, a televisione spenta, la radio sappia trasformare il calcio e lo sport in generale in parola, ritmo e narrazione. Nel suo lavoro Cucchi parla della radio e dei suoi protagonisti, da Enrico Ameri a Sandro Ciotti, ed anche dei suoi incontri con fuoriclasse come Maradona o i fratelli Abbagnale.
Cucchi, voce storica di "Tutto il calcio minuto per minuto", ha accompagnato per 35 anni le domeniche calcistiche degli italiani, entrando di diritto nella hall of fame grazie al suo stile inconfondibile e alla sua innata capacità di raccontare una partita di calcio.
Per la Rai ha seguito otto olimpiadi e sette mondiali di calcio, tra cui anche quello del 2006 che ci ha visti arrivare sul tetto del mondo. Ha raccontato anche tanti scudetti, compreso quello del 2000 conquistato dalla Lazio, della quale ha rivelato di esserne tifoso solo dopo la sua ultima radiocronaca. Sua la voce anche delle Coppe dei Campioni vinte negli anni 90 e 2000 da Milan, Juventus ed Inter.
Forte il suo legame con l'Umbria: ha una casa nel comune di Marsciano e viene spesso nella nostra regione. Lui stesso ha dichiarato di sentirsi oramai umbro. Qui in Umbria ha realizzato anche la sua ultima radiocronaca della Nazionale, durante l’amichevole giocata al Curi contro il Lussemburgo prima del Mondiale 2014. Inoltre, in quel famoso 14 maggio 2000 che portò allo scudetto la Lazio, lui era la voce narrante dal Curi dove si disputò il famoso Perugia-Juventus interrotto per un nubifragio tra primo e secondo tempo.
A Riccardo Cucchi è legata in qualche modo anche la città di Gualdo Tadino. Sì, perchè una delle migliori voci attuali della redazione sportiva Rai è proprio di un gualdese, ossia Manuel Codignoni. Cucchi lo ascoltò durante alcune telecronache del Volley Trento, dove Manuel si trovava a lavorare per la Rai, e nel 2016 volle fortemente portarlo a Roma.
Riccardo Cucchi è una istituzione per tutti coloro che aspirano a fare questo lavoro e per tutti coloro che amano la radio. La radio non invecchia mai, non passa mai di moda. E come ha detto lui stesso, "chi fa radio rimane sempre un po' bambino".

Nella foto, da sinistra, Enrico Brunetti, Fabrizio Rinaldini, Riccardo Cucchi e Roberto Balducci

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