Questa notizia è stata letta 356 volte

CORINTI: “RITIRO IL MIO FANELLO DAL CAMPIONATO”

Share/Bookmark

Il presidente-allenatore ufficializza, in una nota, la decisione del club di ritirarsi dal girone B di Promozione. “Scelta obbligata. I nostri giocatori non venivano più ad allenarsi e giocare. Non arriviamo ad 11 giocatori”. Come cambia la classifica

Venerdì 6 febbraio 2026
di Nicola Agostini e Samuele Cacciamani

Il Fanello si ritira dal girone B di Promozione. Il presidente-allenatore Silvio Corinti ha ufficializzato la decisione in una nota. Come riporta l’articolo 53 delle Noif, “qualora una società si ritiri dal campionato, tutte le gare disputate nel corso del campionato di competenza non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa”.
Rispetto dunque all’attuale classifica, maturata dopo le prime 20 giornate, le squadre che hanno fatto punti contro il Fanello li perderanno; tutte dunque  tranne Petrignano (sconfitta contro il Fanello), Sangemini, Bevagna e Cerqueto (pari contro il Fanello).

CLASSIFICA (* turno di riposo già effettuato)
Assisi 48
Torgiano 47*
Campitello 37*
Clitunno Ducato 37
Bevagna 25*
Cerqueto 24
Sporting Terni 23
Nestor 21
Piegaro 21
Petrignano 20
Pievese 18
Rivo Subasio 17
Orvieto Fc 17
Sangemini 16*
Deruta 13*
Fanello (ritirato)

Proprio Corinti, in una nota, ha spiegato così la sua decisione:
"Nello sport, siamo abituati a pensare che le sconfitte più pesanti arrivino al triplice fischio Invece, la sconfitta più bruciante per la nostra società è maturata lontano dal terreno di gioco, tra assenze ingiustificate, ammutinamenti silenziosi e una mancanza di rispetto che nulla ha a che vedere con i valori della maglia. Con profondo rammarico, comunichiamo il ritiro ufficiale della squadra dal campionato. Una decisione sofferta, quasi obbligata, figlia di una situazione diventata insostenibile.
In cinque anni la nostra squadra è passata dal campionato di Seconda categoria fino al campionato di Promozione, un percorso bello ed emozionante, altre realtà anche più blasonate sono riuscite, e non tutte, a fare lo stesso percorso in trent’anni di attività. Quest’anno nonostante un percorso tecnico difficile e una serie di risultati negativi collezionati proprio con chi oggi ha deciso di voltare le spalle, la società e lo staff tecnico hanno sempre garantito supporto e presenza. Tuttavia, la risposta è stata un muro di gomma. Ammutinamento ingiustificato: giocatori che, nonostante le convocazioni ufficiali, hanno disertato allenamenti e partite. Alibi e accuse: un puntare il dito contro la società e i tecnici per mascherare una resa che, sul piano sportivo, era già evidente;
L’ombra del “mercato laterale”: il sospetto, purtroppo fondato, di interferenze da parte di altre società che, con fare poco etico, hanno contattato i tesserati offrendo condizioni “di favore” a stagione in corso."
Duro attacco al sistema: "La passione che dovrebbe essere il motore trainante per fare sport a livello dilettantistico è venuta meno a favore dei soldi. La conseguenza è stata matematica quanto tragica: una rosa talmente decimata da non permettere nemmeno il raggiungimento del numero minimo di 11 atleti per scendere in campo. Di fronte all’impossibilità di onorare l’impegno sportivo con la dignità che questo club merita, la chiusura anticipata è stata l’unica via rimasta.
Non possiamo e non vogliamo appoggiare questo sistema. Se il calcio, anche a questi livelli, diventa un luogo dove l’impegno vale meno di una promessa sottobanco e dove la sconfitta diventa una scusa per scappare dalle responsabilità, allora il problema è culturale. Il calcio è impegno, lealtà e appartenenza. Chi sceglie di non presentarsi, chi boicotta il lavoro altrui e chi approfitta delle difficoltà altrui per “scippare” giocatori, non sta facendo il bene di questo sport. Sta solo accelerando il declino di un mondo che dovrebbe fondarsi sul sacrificio collettivo . Si vince e si perde insieme, ma per farlo bisogna prima di tutto esserci. Chi scappa non perde solo una partita, perde la propria credibilità sportiva”.
SILVIO CORINTI Presidente-allenatore Fanello 

SPONSOR